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Castello di THUN e San Romedio

5 Maggio, ritrovo al mattino alle ore 07:00 a Vicenza in via E. Fermi, fronte ACI  e partenza in pullman alle 07:15. Sosta solo in caso di estrema necessità. Arrivo a Vigo di Ton e visita del suggestivo Castel Thun.

Emblema degli antichi fasti di una delle più potenti e ricche casate trentine, quella dei Tono, Castel Thun domina ancor oggi, incontrastato per bellezza e importanza, su tutte le altre residenze e castelli del Trentino e della Val di Non. Finita la visita trasferimento a San Romedio e pranzo libero lungo il percorso. Il Santuario di San Romedio è uno dei più caratteristici eremi d’Europa. Sorge in Val di Non sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri. Qui San Romedio visse come eremita per molti anni, secondo quanto dice la leggenda in compagnia solo di un orso trentino. Da  € 26 - Uscita confermata

 

 

 

Riflesso del plurisecolare dominio della nobile famiglia sulla valle, testimone di periodi di gloria come di decadenza, il castello sorge su un’altura poco distante dall’abitato di Vigo di Ton.   I de Tono, che variarono poi il loro nome nella forma tedesca "Thun", è situato nella splendida cornice della valle di Non in provincia di Trento. Castel Thun, sede principale di una delle più importanti casate della scena trentina e mitteleuropea, Costruito nel XIII secolo, il Castello subì nel corso del tempo diverse trasformazioni, molte delle quali realizzate nel 1500 e fu abitato dai Thun fino al 1992, quando venne acquisito dalla Provincia autonoma di Trento.

Dopo un lungo periodo di restauro, Castel Thun è stato aperto al pubblico nell'aprile del 2010.  Il maniero è ora uno dei complessi museali più importanti dell'intero arco alpino, sede periferica del famoso Castello del Buonconsiglio di Trento, ed incanta i visitatori con i suoi arredi originali, la collezione di armi, la raccolta di slitte e carrozze, la pinacoteca con opere di Jacopo Bassano, Joseph Bergler e Giovanni Battista Lampi, la preziosa Biblioteca e la raffinata argenteria.  Quello di Thun è uno dei castelli meglio conservati del Trentino ricco di ritratti, porcellane, vetri e carrozze in cui respirare l’atmosfera nobiliare e ripercorrere le vicende di otto secoli di storia del principato vescovile di Trento. Quello di Thun è uno dei castelli meglio conservati del Trentino ricco di ritratti, porcellane, vetri e carrozze in cui respirare l’atmosfera nobiliare e ripercorrere le vicende di otto secoli di storia del principato vescovile di Trento. Fra le splendide sale riccamente decorate ricordiamo la cinquecentesca Stanza del Vescovo dove abitò il Principe Sigismondo Alfonso, completamente rivestita in legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni, la preziosa porta intarsiata, lo stemma della famiglia Thun ed il letto a baldacchino ornato di damaschi rossi; la Stanza dei Morti, dedicata alle veglie funebri; la Stanza del Camino, con un pregiato caminetto rinascimentale e la Sala d'Armi. Da non perdere anche la Stanza dei vampiri. Le audio guide (comprese nel prezzo), ci accompagneranno nella visita.

Finita la visita trasferimento a San Romedio e pranzo libero lungo il percorso.

Il Santuario di San Romedio è uno dei più caratteristici eremi d’Europa. Sorge in Val di Non sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri. Qui San Romedio visse come eremita per molti anni, secondo quanto dice la leggenda in compagnia solo di un orso trentino. Il Santuario di San Romedio è formato da cinque piccole chiesette sovrapposte, tutte costruite su uno sperone di roccia e unite tra loro da una lunga scalinata di 131 gradini.

Per chi vuole, sulla strada del ritorno, possibilità di fare una meravigliosa passeggiata - Il sentiero che conduce al Santuario di San Romedio è una delle passeggiate più significative del Trentino. 

QUI IL PERCORSO  a piedi di circa un'ora e 15 minuti.

Al rientro, in attesa di  coloro che faranno il percorso a piedi, possibilità di visitare autonomamente il Museo Retico - Ingresso non previsto nella quota di partecipazione  € 3,50    https://youtu.be/Ja-6MuqOgmA

Att. - chi fa il percorso a piedi QUI UN VIDEO deve tener presente che alle 17:45/18:00 si parte per il rientro.

SAN ROMEDIO TRA STORIA E LEGGENDA

Si narra di come, sul finire del X secolo, il nobile Romedio, erede della prestigiosa casata tirolese dei Thaur, chiamato dalla voce di Dio, abbandonate tutte le sue ricchezze, decise di cercare la vera felicità e la comunione col Creatore ritirandosi in meditazione sulla cima di una roccia. Alla sua morte, coloro che gli erano stati fedeli, scavarono nella roccia la sua tomba e diedero vita al culto che dal lontano anno 1000 si perpetua ancor oggi.  

A partire dalla prima cappella costruita nel XI secolo, la fede degli umili nel loro Santo protettore fece sì che venissero erette, nel corso dei secoli, l’una sopra le altre tre piccole chiesette, due cappelle e sette edicole della Passione, vere custodi della sacralità e della magia del santuario. La fede nel Santo in Valle era davvero forte, tanto che, a partire dal XV secolo le pareti lungo la scalinata che conduce alla tomba dell’eremita, si riempirono di oggetti ex-voto, segni dell’immensa fiducia dei pellegrini nel potere del Santo.

L'ARCHITETTURA DEL SANTUARIO DI SAN ROMEDIO

Il primo edificio del santuario è posto in cima allo sperone di roccia. Nasce come chiesa-sacello sulla tomba di San Romedio, eremita, vissuto su questa rupe verso al fine del X secolo. Ora è nascosta dietro la chiesa che svetta all'esterno con il suo campanile. La si può raggiungere dopo aver superato 130 gradini.

Per cinquecento anni la roccia su cui sorge il santuario antico (X-XI sec.) rimane nuda, con una scalinata scoperta e qualche edicola ora scomparsa. In basso si trovavano le stalle, i rifugi per i pellegrini e l'abitazione del custode.

Verso la fine del XV secolo e gli inizi del XVI il santuario si distende con la costruzione della Cappella di S. Giorgio e delle due chiese: Chiesa di S. Michele e Chiesa di S. Romedio. Il campanile è dello stesso periodo, sempre in stile gotico-clesiano.

Nel 1700 il santuario si veste a festa, accompagnando il visitatore, pellegrino o turista, fino alla soglia della tomba del santo eremita Romedio. Vengono ricostruiti ex-novo gli edifici a piano terra adibiti all'accoglienza dei pellegrini, alle stalle e ai fienili; le chiese vengono abbracciate con la costruzione dell'appartamento dei "conti" e del ballatoio (1725), della sacrestia e della biblioteca in alto; la seconda parte della scalinata viene coperta e poi animata con le edicole dei misteri della passione di Cristo; sopra la cappella di S. Giorgio si innalzano due stanze di abitazione; infine viene eretto l'arco di ingresso al luogo sacro (1770).

Nel secolo XX si sono aggiunti: la Cappella dell'Addolorata e, all'esterno, il parcheggio con l'edicola di San Romedio (1907).

Il Santuario di San Romedio è molto amato dai bambini e dalle famiglie per la presenza di un bel esemplare di orso ospitato nell’area faunistica dell’eremo. La sua presenza al santuario nasce da un’antica leggenda trentina che lega San Romedio all’orso. La presenza dell'orso trentino in questo luogo di culto è legata alla leggenda secondo cui Romedio, ormai vecchio si sarebbe incamminato verso la città deciso ad incontrare il Vescovo di Trento Vigilio. Lungo il percorso il suo cavallo sarebbe stato sbranato da un orso, Romedio tuttavia non si diede per vinto e avvicinatosi alla bestia sarebbe riuscito miracolosamente a renderla mansueta e a cavalcarla fino a Trento. Quando al ritorno da Trento Romedio scelse di dedicare la sua vita all'eremitaggio, l'orso divenne il suo unico compagno fino alla morte. 

Ricordando questa leggenda nel 1958 il senatore conte Gian Giacomo Gallarati Scotti, membro d’onore del comitato di fondazione del WWF in Italia, comprò Charlie, un orso destinato a morire perché la sua pelle fosse venduta, e lo donò al santuario di San Romedio. Da allora l'area faunistica del santuario di San Romedio ha sempre dato asilo ad esemplari di orso trentino e non solo altrimenti destinati ad una sorte più triste.

Oggi al santuario di San Romedio è ospitato "Bruno": un bellissimo esemplare di orso abruzzese.

Costi: il viaggio verrà effettuato con un minimo di 30 paganti

 

su base 30 paganti - € 36    /    su base 40 paganti - € 30     /    su base 50 paganti - € 26

 

Prenotazioni a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 30 Marzo

La quota comprende: viaggio a/r in pullman Gt - parcheggi pullman, ingresso al Castello di THUN, guida per visita al Castello di Thun e San Romedio e auricolari.

La quota NON comprende: pranzo, eventuale ingresso al Museo Retico e quanto non previsto in la quota comprende.

Gli orari sono suscettibili di variazioni.

La partecipazione implica il possesso della  tessera INTERCRALVICENZA 2019, per i non tesserati necessita l'acquisto della tessera con il costo di € 12

La tessera è valida per il ristretto nucleo famigliare convivente.

 

N.B. Ai sensi della Convenzione internazionale relativa ai contratti di viaggio, così come ratificata con legge 27 dicembre 1977 n°1084, si rende noto ai partecipanti che l’Associazione INTERCRALVICENZA è un mero "intermediario di viaggi", pertanto non risponde per eventuali disagi o danni, di qualunque natura, che dovessero verificarsi nel corso del soggiorno e del viaggio, essendo direttamente responsabile, per i relativi servizi, il Bus Operator e la struttura alberghiera. Conseguentemente, fra i partecipanti e l’Associazione INTERCRALVICENZA intercorre un contratto di intermediario di viaggio, come definito dal paragrafo 3 dell'articolo 1, dall'art.17 e 22,comma3 dell'anzidetta legge.

 

 

 

 

CIAO RICCARDO

Non un libro, ma ... "Una storia d'amore, verso la famiglia e la vita, verso la musica e i viaggi e verso se stessi. Con al proprio fianco un giovane laureato in sociologia ad ispirarti e ad aiutarti. È la storia di due sognatori, di un padre e di un figlio, di un adulto e di un giovane: due uomini con lo spirito profondo e dalle passioni genuine che, come tutti i sognatori, incontrano difficoltà e ostacoli nel loro cammino. Ostacoli atti a rafforzare ancor più il desiderio di esprimere al mondo quel che hanno dentro. Una storia d'amore e di forza, una storia fatta di poesia e umanità ricca di semplici eventi quotidiani, forti emozioni e tanta magia. Il libro è ambientato in molti luoghi: dal Salento a Tenerife, da Roma a Milano e con descrizioni dettagliate dei posti e delle persone coinvolte."

COSI' VOLLE LA PICCOLA FARFALLA  l'ultimo capitolo di una storia dedicata a mio nipote Riccardo scritta a 4 mani - dal padre e ... dal figlio.

QUI lo puoi acquistare on line e leggere un'anteprima Nelle librerie a € 22  - a noi scrivendo a info@tommyblues.com € 15 + spese di spedizione circa  € 3 (necessita mantenere l'oggetto pre impostato)

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